Riviera di Levante - 2014
 

|    HOME    |    ACCREDITI    |    PROGRAMMA    |    SCUOLA     |     STAMPA    |    INFO    |    CONTATTI    |    ARCHIVIO    |

     
 











 

Compagnia Senzateatro Maria Barbella "dal Braccio della morte alla vita"

Spettacolo teatraledi D. Di Prima- F. Evangelista- A. Nubile
con la regia di D. Di Prima - A. Nubile
Interpretato da Francesco Evangelista


30 NOVEMBRE - GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA PENA DI MORTE

Lavagna
AUDITORIUM CAMPODONICO
Ore 21

Lo spettacolo ripercorre la vicenda di Maria Barbella, ragazza lucana, originaria di Ferrandina, prima donna ad essere condannata alla sedia elettrica negli Stati Uniti il 16 luglio del 1895, riconosciuta colpevole di omicidio, un omicidio passionale che scatenò polemiche e dibattiti sulla stampa d’Oltreoceano di quel tempo. Sarebbe stata la prima donna a sperimentare la pena capitale, in attesa della condanna fu trasportata nel carcere maschile di Sing Sing. Un caso umano e politico, una storia che appassionò le cronache dell’epoca, una sorta di moderno romanzo d’appendice, che trasformò involontariamente Maria Barbella da misconosciuta emigrante a star della carta stampata. La giovane non conosceva la lingua inglese, e tantomeno i suoi traduttori, Il processo si trasformò in una sorta di teatro dell’assurdo, surreale e immaginifico, un dialogo tra sordi.La giovane italiana, difesa da avvocati d’ufficio, fu condannata alla sedia elettrica. Quel dramma non passò inosservato alla contessa Cora Slocomb di Brazzà, una ricca ereditiera americana sposata con un nobile di origine friulana. Sarà proprio questa grande donna a guidare la protesta, nel luglio del 1895, che chiedendo la revisione del processo, mobilitò la stampa, le associazioni e gruppi di intellettuali, soprattutto l’opinione pubblica americana sostenuta anche da una rete di potenti amicizie. Ottenne la revisione del processo assicurando alla giovane Maria un valido collegio di difesa e avvocati importanti. Cora Slocomb profuse energie e intelligenza coinvolgendo in quella che ben presto divenne, la prima campagna Americana contro la pena capitale. Alla fine la battaglia, almeno per Maria Barbella, fu vinta. La povera, giovane donna della Basilicata, una dei 247.000 italiani che sbarcarono in America nel 1892, fu libera e salva.

A distanza di anni la pronipote di Cora Slocomb, Idanna Pucci, soccombe al fascino della giovane emigrata italiana, viaggia negli Stati Uniti, fa ricerche, incontra gente, legge documenti e testi autografi, fa interviste. Ne nasce un libro La signora di Sing Sing. No alla pena di morte (edizioni Giunti), che ricostruisce la vicenda umana, politica e giudiziaria di Maria Barbella.

A Gennaio 2009 la Compagnia Senzateatro di Ferrandina inizia a scrivere un’ adattamento per il teatro il 10 LUGLIO 2009 A Ferrandina si tiene un convegno con personalità di spicco Associazione CORE di Udine, Amnesty International e Commissione Regionale Lucani all’estero l’11 luglio va in scena, la compagnia fa 34 repliche dello spettacolo.

Idanna Pucci, scrittrice, giornalista, regista è vissuta tra Firenze e New York, dove è stata collaboratrice dello zio, il noto stilista Emilio Pucci. Ha pubblicato libri di successo quali The Epic of Life: A Balinese Journey of the Soul, ormai un classico sulla cultura balinese, e The Trials of Maria Barbella, biografia della bisnonna materna, una delle prime attiviste americane impegnate contro la pena di morte. In seguito ha partecipato alla realizzazione di una serie di documentari sui giochi storici della Toscana e ha lavorato per la televisione e per il Washington Post. Le sue opere più recenti sono la raccolta di racconti illustrata AgainstAllOdds: The Strange Destiny of a Balinese Prince e il documentario L’Italiana della Patagonia, premiato al Festival Internationale di Avignone. Nel 1971 è stata attrice nel film di Beni MontresorPilgrimage.

“Sono molto fiera di essere toscana”- ha dichiarato in un ‘importante dibattito sulla pena di morte tenutosi alla New York University e ispirato al suo libro-“ La Toscana, infatti, è stata la prima regione del mondo ad abolire la tortura e la pena di morte il 30 novembre del 1786 .L’ America, in quel tempo considerava l’ Italia un paese arretrato. Eppure fu il granduca Pietro Leopoldo di Toscana, appunto il 30 novembre 1786, il primo a dichiarare che l’ omicidio legalizzato non era deterrente ala crimine e che doveva essere abolito per sempre. Per alcuni anni dopo la giustizia fu esercitata in modo del tutto incruento e la criminalità non aumentò affatto. Il ripristino della pena di morte fu un atto arbitrario di Napoleone. E a Firenze, nel 1830, quando un colpevole fu portato alla forca, le strade si fecero deserte: i cittadini erano andati tutti in chiesa, a pregare’’





NEWS                     (Tutte)
14/12 CIMAMERICHE PREMIO DEL PUBBLICO
14/12 CINEMINCONTRI 2014
09/12 SUCCESSO "MOSTROSO"...
07/12 IL SALE DELLA TERRA/THE SALT OF THE EARTH
07/12 PRIDE
07/12 EL IMPENETRABLE
07/12 NO BAJEN LOS BRAZOS
07/12 LA COMPETIZIONE
01/12 PROGETTO PER LE SCUOLE SECONDARIE
01/12 IL GUSTO DELLA PROIEZIONE A SAN SALVATORE

Iscriviti alla Newsletter

Email:


Ambasciata del Cile

Ambasciata Argentina

Uneac


 
 
Regione Liguria


Provincia di Genova


Comune di Chiavari


Comune di Lavagna


Comune di Sestri Levante


Sede regionale per la Liguria




Cinemincontri 2013


Cinema Mignon Chiavari


Circolo del Cinema Lamaca Gioconda
 
 

CIMAMERICHE FILM FESTIVAL
Via Martiri della Liberazione 131 – 16043 Chiavari (Ge)
tel. +39 0185 311946 e-mail:
info@cimameriche.it   www.cimameriche.it

 
 

Numero di visite: